La Badante In Trasferta ti Costa il 20% in Più (se non sai cosa scrivere nel contratto)

By | marzo 8, 2016

Scopri il dettaglio che ti fa risparmiare il 20% della paga quando la badante o la colf sono con te in trasferta o hai portato la babysitter in villeggiatura

 

Quando assumi la badante o la colf,  Fai Molta Attenzione a cosa scrivi e metti come luogo di lavoro.

Una mia cliente ha messo in regola una badante per assistere l’anziana sorella, che questa settimana è stata ricoverata presso una clinica perché le sue condizioni sono peggiorate.

La mia cliente ha cominciato a fare le notti in clinica.  Ma non ce la faceva più.

Allora ha chiesto alla badante di stare in clinica e aiutarla. Così si sono alternate.

Ieri, la mia cliente si è presentata da me, un po’ agitata.

“Una mia amica mi ha detto che alla badante devo pagare una maggiorazione perché è stata in trasferta in un luogo diverso dalla casa di mia sorella,  è vero?”E mi ha detto, che è una maggiorazione del 20% della retribuzione…ci mancava anche questa….”

“Un attimo”, le ho risposto. ”Non tutti i contratti individuali sono uguali agli altri. Dipende che cosa viene scritto nel contratto”.“E quello della tua badante, ti assicuro, non dà la possibilità di richiedere tale somma.”

“Speriamo…. perché la mia amica, invece, ha dovuto pagare un sacco di soldi in più! Cioè la lavoratrice le ha chiesto un bel po’ di soldi in più. Te sei proprio sicuro? Perché dopo hanno anche litigato!”

Ho visto che si era agitata ed era stata assalita dalla preoccupazione. Allora per calmarla,  ho tirato fuori la copia del contratto.

“Guarda un po’ cosa abbiamo previsto qui, come luogo di lavoro”.  E le ho indicato il punto nel contratto.

Il punto recita più o meno così: la Badante è obbligata a prestare il lavoro, nella maggior parte del tempo, presso l’abitazione della sorella ma anche presso l’abitazione della mia cliente (soprattutto d’estate) e la sede dei ricoveri o delle cliniche in cui può venire temporaneamente ricoverata.

“E questo basta? O succederà come alla mia Amica!”

L’ho tranquillizzata: quello che c’è scritto nel suo contratto va bene e non crea problemi..

Un dettaglio che Ti costa il 20% in più.

Poi,  ha incalzato: “Ma.. allora, la mia amica perché ha pagato? Perché? Che differenza c’è tra la mia badante e la sua? “

“Guarda”, ho risposto “Nel tuo contratto c’è scritto che è obbligata anche alle trasferte. Forse la tua  amica, questo non l’ha fatto.”

La mia cliente completa il ragionamento“quindi se ha messo un luogo di lavoro sbagliato, la trasferta è dovuta”.

Esatto. Ha fatto centro!

Poi, ha chiamato l’amica al cellulare, davanti a me.

Viene fuori che l’amica si fa seguire da un Acli e non si ricorda cosa c’è scritto nel luogo di lavoro. Ma poi va a vedere il contratto.

Il contratto riporta la sede dell’abitazione della madre. E basta. Stop. Non c’è scritto altro.

La mia cliente, mi guarda con gli occhi di chi ha capito dove sta la differenza (ed è felice di aver evitato un problema).

Io la guardo e scuoto il capo. E senza mezzi termini le dico:“la tua amica deve pagare alla sua badante fino all’ultimo centesimo”.

Non c’è scampo!

Dall’altro capo del telefono sento un brusio, è la sua amica con tono spaventato: le trasferte  continueranno…. anzi ne ha fatte anche in passato.. quando accompagnava la mamma a Bagno di Romagna, in estate a prendere il fresco…o qualche giorno a Milano.. alla clinica per degli esami…

Adesso le costerà un botto! E lei deve lavorare e non riesce a stare con la madre! I costi aumenteranno….

L’amica della mia cliente chiede  come può fare a raddrizzare la cosa. Sistemare il contratto, per evitare che si ripeta di nuovo tutto questo.

Di Chi E’ la Colpa?

Ed eccoci arrivati alla conclusione di questa storia.

La realtà è che la colpa non è dell’amica , lei non centra nulla.

Non può sapere queste cose.

E’ normale  rivolgersi alle Acli (associazioni in genere) per gestire il lavoro delle badanti. E’ la prima cosa che viene in mente quando si deve mettere in regola una badante o una colf.

Se devi dimagrire, vai dalla dietista.

Se apri un’attività, vai dal commercialista

Se hai una colf o bandante, vai all’Acli.

La scelta è questa.

Con una differenza, però:

Le Acli sono associazioni di lavoratori. Nel loro dna c’è la parola Lavoratori.

Nel loro sangue non scorre la parola datori di lavoro.

Possono essere bravi a fare le paghe, bravi a calcolare e versare i contributi all’inps, magari accettabili a redigere il contrattino di assunzione.

Ma non hanno quel pizzico di riguardo in più verso il datore di lavoro, l’attenzione a certi dettagli che possono favorire di molto chi mette in regola colf badanti.

Infatti, per un piccolo dettaglio riguardante la specifica indicazione del luogo di lavoro, si rischia di pagare il 20% in più di paga ogni volta che la colf o la badante lavorano fuori dalla solita casa.

Villeggiatura, ricovero, casa dei figli. Se nel contratto non è specificato, è d’obbligo pagare la maggiorazione.

Non sono proprio noccioline.

Per capire, un mese di lavoro in casa di cura o al mare:

Paga mensile di 600€ , maggiorazione di 120€

Paga mensile di 1000€, maggiorazione di 200€.

E’ anche vero che l’amica della mia cliente e tutte le famiglie e persone che si trovano in queste situazioni, non c’entrano nulla.  Non si può conoscere bene tutto di tutto, tutti gli argomenti, tutti i settori. A volte dobbiamo fidarci:  quando porti l’auto dal meccanico, quando vai dal medico, quando vai in banca.. ti fidi. Nessuno può sapere tutto.

“Più una cosa è specifica più devi fidarti dello specialista”.

Lo specialista non è solo quello bravo e preparato ma anche quello che fa le domande giuste. E’ come il sarto che cuce l’abito su misura.

The End

Basta, ora vado a concludere: cosa ho consigliato alla amica della mia cliente?

Ho consigliato di chiudere il rapporto di lavoro e di rifare un nuovo contratto.

Nel nuovo contratto mettere che la badante si obbliga a svolgere la prestazione anche in luoghi diversi dall’abitazione della assistita, ovvero cliniche, ospizi, case di riposo, ospedali, luoghi di villeggiatura ….

E ora controlla subito cosa dice il tuo contratto e sistemalo come ti ho detto.

Alla prossima e….

 

Sii padrone in casa tua!

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