3 Brutte Abitudini Da Uccidere per Non Avere Guai Col Domestico

By | aprile 9, 2016

abitudinicattivecolfhomerSei pronto a gettare dalla finestra le cattive abitudini e avere un contratto con la colf a regola d’arte?

Oggi mi sono imbattuto in una riflessione di un noto saggista che voglio condividere con te.

Nel suo saggio, l’Autore ricorda che il drago da combattere nel mondo del lavoro e degli affari è in pratica la Trappola della Abitudine. E’ difficile, anzi praticamente impossibile, cambiare un’abitudine.

Anche se questa abitudine porta a fare cose dispendiose ed economicamente sciocche.

Ad esempio l’abitudine di stampare la carta…. stampare fogli che nella maggioranza dei casi non si leggono neppure..

Oppure l’abitudine di chattare o postare cose nei social….. che nessuno leggerà mai.

Il caso scolastico più famoso è quello che riguarda le tastiere utilizzate per scrivere nelle vecchie macchine da scrivere e che oggi usiamo per scrivere nei computer. Queste tastiere sono chiamate “tastiere qwerty” per via dei primi tasti letterali posti sulla prima riga della tastiera a partire da sinistra.

Secondo gli studiosi la tastiera qwerty anche se è quella più diffusa e più utilizzata, non ha una diposizione dei tasti ottimale e quindi scrivere con queste tastiere è difficile e lento.

Ci sono altre tastiere per computer che hanno i caratteri disposti in modo da scrivere in maniera più veloce e semplice rispetto alla tastiera qwerty.

Ma chi usa il computer ormai è abituato ad usare la tastiera qwerty e non è disposto mentalmente a cambiare. Il cambiamento è difficile da digerire.

“Ci siamo ormai abituali a qwerty, siamo quindi rimasti bloccati ed è difficile cambiare. Una funzione che entra nelle abitudine, continua ad essere addottata  in virtù di una sorta d’inerzia.” (dal libro “Voglio essere più creativo… di Claudio Nutrito“).

Pensa solo alla abitudini come il fumo. Quanti sanno che fa male ma non cambiano abitudine?

 

Venendo a noi.

Ecco alcune abitudini che devi assolutamente perdere nel rapporto con il tuo domestico, colf, badante, governante, babysitter che sia.

Sarò rapido e schietto.

 

L’abitudine della busta paga netta tutto compreso.

Lo so, lo fanno tutti. Ma è un abitudine che dobbiamo cambiare.

Con il netto tutto compreso, le eventuali pretese fatte dal lavoratore sono poi da calcolare sul netto stabilito in busta. E non sul lordo.

Inoltre, eccetto casi rarissimi, la paga netta tutto compreso è sempre troppo bassa rispetto a quello che spetterebbe al lavoratore. Ad esempio: la badante convivente che prende, ogni mese, 800 Euro netti in busta tutto compreso è  con ogni probabilità una badante sotto pagata e che potrà rivendicare qualcosa alla fine del rapporto.

Hai un contratto con scritto il netto? Oppure metti tutto bene scritto in busta ma la “coperta” è corta e la badante prende troppo poco per quello che fa?

Prepara il blocchetto degli assegni.

La differenza di paga, prima o poi te la chiede. Con le buone o con le cattive.

 

L’abitudine di segnare 25 ore per pagare meno contributi.

Se questa cattiva abitudine non la conosci …..bene, allora vuol dire che ancora non hai il vizio…

Ormai, quasi tutti sanno che, se l’orario di lavoro del domestico supera le 24 ore settimanali all’inps si paga un importo più basso di contributi orari.

Quindi per risparmiare i costi…. molti segnano 25 ore settimanali di lavoro. Sia che il domestico faccia meno ore che ne faccia di più.

Questo porta, nella maggior parte dei casi, a degli squilibri tra retribuzione e orario praticato.

Anche tu fai così? Credi di aver fatto la scoperta del secolo?

Hai messo nel contratto una retribuzione piena per un orario part time?

Prepara il blocchetto degli assegni.

Se il lavoratore si alza storto alla mattina può chiederti le differenze sulle ore non segnate e per una retribuzione lorda superiore.

 

L’abitudine di pagare il fuori busta (della serie “io so’ furbo”).

Lo so , stiamo parlando di un’abitudine che non riguarda solo il settore domestico.

E per questo, quello che ti sto per dire vale non solo per le colf e le badanti ma anche per tutti gli altri ambiti di lavoro.

Il fuori busta NON VA PAGATO! Mai!

Perché ti mette in una posizione di svantaggio assoluto e sei ricattabile dal lavoratore.

Questa abitudine purtroppo si lega stretta-stretta con quella precedente.

E assieme si rafforzano e sopravvivono.

Se il lavoratore pagato a nero ti viene a chiedere due volte quello che gli hai già pagato fuori busta? Se segnala all’inps o alla finanza che lo stai pagando a nero?

Prepara il blocchetto…….

…..Ai capito….. lo so .

 

La contro-abitudine.

smettere domesticoVisto che lo citano tutti… riporto una famosissima frase del grande Einstein:

“Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.”

Ma in realtà il mio messaggio è : cerca di fare e di agire in maniera differente da quello che fanno tutti.

Perché nel 99% dei casi quello che fanno tutti, non va bene.

Con la procedura di colfincasa, impostiamo già in partenza il rapporto di colf e badanti in maniera che queste cose non accadano. Seguiamo un iter step by step, che ci guida con una facile procedura a elaborare contratti e iniziare rapporti senza problemi di questo tipo.

I punti che seguono sono dei principi che fanno parte del metodo di colfincasa.

Te li riporto in maniera colorita e scherzosa ma sono dei principi che devi fissarti bene nella mente.

….quindi prendi carta e penna e segna sull’uscio della tua porta questi comandamenti che ho preso direttamente dalla bibbia del rapporto domestico:

  • Non nominare il netto invano, soprattutto nel contratto

  • Denuncia le ore di lavoro reali fatte dal tuo domestico, anche se è doloroso

  • Abbandona l’uso del fuori busta, anche se non ti gusta

Così, l’angelo della morte non entrerà e il tuo rapporto di lavoro domestico sarà salvo….

 

In conclusione:

  • Non devi far altro di fare come se dovessi smettere di fumare o di bere o di mangiare eccessivamente ed iniziare a muoverti e fare attività fisica.

Di solito la cura è smettere il vizio, l’abitudine scorretta e introdurre quell’abitudine buona.

Mangiare sano e fare sport.

 

Così fai tu col tuo domestico.

  • Applica subito questi 3 principi.

 

  • Se necessario rifai il contratto o smetti le cattive abitudini per quelle nuove e più salutari.

A presto.

 

Sii Padrone in Casa Tua

 

p.s. Connesso al tema delle cattive abitudini e dell’inerzia, se siete professionisti o imprenditori, suggerisco un bel post di Stefano Zoffoli su lavorareagevolati.it dal titolo diamoci una scossa

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