Come Bruciare Sul Nascere La Richiesta di 40.000€ Di Arretrati della Colf Badante

By | gennaio 19, 2016

colf bruciare soldi Ecco Come Bruciare Sul Nascere La richiesta Di 40.000€ di Arretrati della colf badante e non fare la figura del Pirla.

 

Avviso per il lettore [ nel testo troverai l’abbreviazione TSC. Che significa “Tu Sai Come” e sta a significare il pagamento in Black/N+-o.]

Le badanti e le colf hanno ormai capito che è molto redditizio fare causa alla famiglia per cui hanno lavorato e richiedere somme arretrate. Fiancheggiate da sindacati sempre più spietati, hanno, in questi tempi, moltiplicato le vertenze in ambito domestico.

Le cifre che vengono richieste sono considerevoli. Si parla di cifre che oscillano, mediamente, da 3.000€ a 40.000€. [Non è uno sbaglio, hai visto bene, sono quarantamilaeuro.]

Come si arriva a cifre così importanti?

Può sembrare assurdo parlare di certe cifre ma come ripeto sempre

il rapporto di lavoro di colf e badanti è come quello di un lavoratore dipendente

a tutti gli effetti!

I lavoratori domestici hanno diritto ad avere una retribuzione equa e sufficiente, riparametrata a minimi stabiliti dai sindacati; hanno diritto ad avere il riposo settimanale, il pagamento dello straordinario, del lavoro festivo, del trattamento di fine rapporto, degli scatti di anzianità, etc.

Ma, spesso, nella pratica accade che i rapporti con colf, badanti, babysitter, etc… vengano gestiti in maniera approssimativa oppure senza le dovute cautele.

 

L’ORA X 

colf badante conto alla rovesciaLavoro notturno, lavoro festivo, differenze di livelli retributivi, ore non dichiarate, prassi operative poco meditate (vedi post “6 errori da evitare”) portano a vere e proprie Bombe ad Orologeria, pronte alla detonazione.

Il timer dell’ordigno è settato e puntato sul primo screzio che avrai con la lavoratrice o al momento della cessazione del rapporto di lavoro.

 

 

NITROGLICERINA: Maneggiare con Cura

colf badanti casi problematici liti controversia nitroPer capirci meglio, ti riporto un po’ di casi e di esempi disperati per i quali le famiglie-datori di lavoro mi hanno chiesto di “risolvere il problema” e “mettere una pezza”.

-Una Colf che, al momento del pensionamento ri-chiede alla famiglia presso cui svolgeva l’attività, il pagamento di tutte le ore fatte ancorché già pagate TSC. Importo richiesto 28.850€. Senza mettere sul piatto della bilancia il valore incalcolabile delle ore di sonno e di incaxxxtura della famiglia!

-Una badante che assiste l’anziano da 10 anni, regolarizzata per meno ore di quel che ha fatto realmente, a cui è stata pagata una retribuzione inferiore al minimo previsto dal contratto nazionale del lavoro e che richiede anche differenze su ore straordinarie, festive e indennità di vitto e alloggio. Richiesta totale 46.378€. Dulcis in fundo: presenta la richiesta prima delle ferie estive del datore… che nei 15 giorni passati in Sardegna non ha chiuso occhio alla notte dal nervoso! Dove troverà i soldi?

-Una donna delle pulizie-governante ha lavorato un anno TSC per 15 ore settimanali. E’ stata pagata ma senza aver la prova di tutti di pagamenti che le sono stati fatti. Lei richiede 3.000€. (Aperta parentesi: Il mio cliente buon padre di famiglia pensa che “è una bella xxxxx!”. Sì, lo è. Ma forse 500€/1000€ alla fine della “querelle” li porta a casa. Punto.)

Un Giardiniere a Voucher da 2 anni. Fino ad oggi tutti felici, poi iniziano gli attriti: patti non rispettati e il lavoratore scopre che non riesce ad avere la disoccupazione-naspi. Richiesta presentata dal sindacato: immediata messa in regola come domestico e differenze per 3.000€.

In tutta sincerità, spero di ridurre tutti questi importi raggiungendo accordi in sede bonaria con i sindacati o presso l’ispettorato del lavoro. Ma se non ci riuscissi, le famiglie-datori si troveranno a gestire il tutto davanti ad un Giudice, con spese processuali e di avvocato.

 

COLF NO PROBLEM??

colf pompiereIl mio obiettivo da alcuni anni è quello di fornire a chi occupa personale domestico, le regole elementari e fondamentali per non cadere in errore e rischiare di rimanere fregati. Cerco di sforzami a darti il minimo di nozioni base, in modo che tu possa comprendere cosa stai facendo o, soprattutto, cosa sta facendo qualcun altro per te mentre gestisce la tua colf.

Voglio che tu sia consapevole di come stai gestendo il rapporto di lavoro col domestico.

Perché faccio ciò?

Perché anch’io ho dovuto gestire i (veri e propri) casini con le badanti dei miei nonni e, tutt’ora, nuovi clienti mi richiedono di gestire le fasi problematiche dei rapporti con le loro colf e bandanti.

Ma, detto fuori dai denti, mi sono stufato di dover intervenire come POMPIERE, a spegnere incendi, salvando dalle fiamme ciò che si può. Non è facile, anzi. A volte rimane solo cenere.

Lavorare in emergenza per risolvere gli errori significa essere già perdenti in partenza. Tradotto in “cercare di perdere il meno possibile”. Ma ciò vuol dire perdere comunque. Poche volte si pareggia.

I rapporti che si gestiscono bene già sul nascere, scivolano via senza problemi. Senza Notti passate a arrovellarsi su Dubbi Amletici .

E conoscere un po’ come funziona la gestione del rapporto va in questa direzione, ed è meglio che niente. Se leggi i miei post vanno tutti in questa direzione: Prevenire è meglio che curare.

 

SISTEMA COLF RAPIDO

colf no problemEcco un mio rapido sistema che, se applicato, ti consente di incanalare il contratto con la colf o la badante nel solco giusto.

Primo, faccio sempre un analisi dei bisogni e delle necessità della famiglia (compiti, orari, etc).

Poi chiedo “quanto volete darle? Volete pattuire un netto? Oppure attestarvi su un costo fisso mensile?”

E da ciò analizzo, insieme ai miei clienti, le opportunità stabilendo come impostare correttamente il rapporto con la colf o la badante (domestici in genere).

Tutto Step by step, per iscritto e guidato. [guarda il mio precedente post].

In ultima analisi, la mia attenzione si rivolge al lato umanistico del rapporto. Cerco di far comprendere che il rapporto non è tra schiavista e schiavo. Chiedo ai clienti in che maniera e dove hanno trovato la lavoratrice, cosa conoscono di lei, se è straniera, se ha famiglia, se ha altri rapporti di lavoro, perché cerca lavoro, se conoscono eventuali precedenti datori o famiglie presso cui ha lavorato.

Voglio che i miei clienti imparino ad essere anche un po’ “psicologi e comunicatori”. Devono capire quali sono i metri di giudizio della persona che hanno davanti, lo spazio di manovra per saperla prendere durante il rapporto di lavoro.

Inoltre devono rendersi conto che bisogna saper comunicare e far capire bene le condizioni di lavoro alla lavoratrice. Nei casi più difficili, ad alcuni miei clienti ho consigliato di fare dei disegni e schemi in modo da aver la certezza matematica che la lavoratrice avesse capito!

 

PATRONATI & CO VS. COLFAIDATE

Il patronato e il consulente-medio da cui erano andati i miei parenti al momento dell’assunzione delle badanti non fecero l’analisi che ti ho appena insegnato. E non la fanno tutt’ora.

Infatti nella maggioranza dei casi applicano in automatico e “con lo stampo” le norme contenute nel contratto collettivo (ce ne sono almeno 2, ma tutti applicano sempre il più oneroso…) senza un analisi della situazione e delle aspettative in gioco. Usano fac simili prestampati. Conoscono bene le scadenze e gli adempimenti, a volte conoscono a memoria tutto il CCNL (quello più oneroso).

Però, “alla fine della fiera” i miei nonni (i miei zii) hanno chiesto il mio aiuto: le bandanti prendevano lunghi periodi di ferie, allungandole,con una telefonata, dall’estero; non erano più d’accordo con quanto pattuito in precedenza (in realtà affermavano che non era vero nulla di quanto stabilito); nella paga ogni mese c’era qualcosa che non andava bene, (forse facevano anche la cresta sulla spesa); i contributi non tornavano con le ore fatte… Ti lascio immaginare l’atmosfera.

Tutto questo capita anche di più ai COLF FAI DATE.

badante colf esplosioneIl colffaidateso’tuttoio  ha delle frasi tipiche che compongono il suo schema di pensiero:

“cosa ci vuole a gestire un rapporto con la colf, governante, babysitter? Ci penso io, sono bravo ad usare il computer e internet”.

“posso non fare la busta paga” [esatto, è tecnicamente vero. Ma il calcolo della busta come lo fa, a spanne?]

“i contributi si possono calcolare da soli sul sito inps” [dipende che dati di riferimento vengono indicati per il calcolo. Se sbaglia, il conteggio viene errato]

“posso scaricare gratis il contratto da internet” [ci sono fac simili orribili: si serva pure!]

“per le norme e la retribuzione guardo su internet” [ Dove guarda, cosa consulta, sono informazioni aggiornate?]

“la comunicazione di denuncia del rapporto all’inps è facile”[ci provi, se ha tempo ed è bravo su internet]

“ci penso io a fare le altre comunicazioni e dichiarazioni”[Urca! Buona fortuna.]

Nel caso del colf-fai-da-te è solo questione di capire quanto la Bomba Esploderà.

Perché un ‘esplosione, grande o piccola, ci sarà.

 

A questo punto…. ti potresti abbattere…. ma ti chiedo di ritornare in te, anche se Passi Notti Insonni:colf badanti risolutore problemi

  • perché devi fronteggiare una richiesta di danni da parte della badante
  • perché hai paura che la lavoratrice a voucher di faccia causa
  • perché ti stai arrabattando tra fai da te e Patronati-consulentemedio
  • perché perdi tempo a fare conti e calcoli che non conosci e non capisci (e magari ti fa anche schifo farli)

Infatti il rimedio è quello di seguire i Miei Post:

1-sono gratis

2-hanno contenuti pratici e testati

3-se applichi quello che c’è scritto ottieni subito beneficio

 

Non mi resta che augurarti un Buon 2016.

Sii padrone in casa tua!

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