Colf Badanti e Domestici: una Checklist per Assumere

By | dicembre 5, 2015

colf checklist assunzioneLa Checklist Indispensabile per Assumere Colf Badanti e Domestici

In questo breve post, ti metto a disposizione un’efficace cheklist da seguire per non incappare in errori e sviste che possono generare problemi e incomprensioni con colf e personale domestico e che ti consentirà, così, di evitare notti insonni e spiacevoli grattacapi.

 

Quando il rapporto con colf badanti e domestici, si costituisce?

Anche per le colf, le bandanti e i lavoratori domestici in genere il rapporto di lavoro si costituisce, cioè esplica e produce i propri effetti da quando:

  • È stato firmato, sottoscritto il contratto di assunzione
  • Ha effettivamente avuto inizio l’attività lavorativa, anche se ancora non è stato sottoscritto il contratto o la sua formalizzazione è stata successiva

 

Per rendere bene l’idea ecco qua uno schema:

la colf, badante, il domestico svolge già l’attività lavorativa?

Il contratto è stato firmato?

Il rapporto deve considerarsi costituito, produttivo di effetti, valido

No No No
Si No SI
NO SI SI

 

Un momento delicato

Il momento dell’inizio del rapporto è sempre molto delicato, in quanto il soggetto datoriale è spesso oberato da 1000 preoccupazioni: il suo lavoro, la famiglia, le tasse, i figli, la moglie, etc.

Così, la gestione spicciola e pratica della colf (tata badante baby sitter che sia) viene spesso rimandata a piccoli scampoli di tempo, durante i quali si è sempre di corsa. Questo è normale e capita a tutti.

 

La cosa che NON DEVE CAPITARE, invece, è quella di far lavorare la nostra colf o badante senza che sia stata messa in regola

 

colf cheklist

 

Mettitelo bene in testa. Ripeti questa frase come un mantra, finché non ti si è conficcato bene in testa.

 

 

 

Il processo di selezione e di assunzione di una colf o badante

Spesso i miei clienti mi chiedono come affrontare l’assunzione di una colf, badante, tata, babysitter, giardiniere, cuoco, etc.

Il primo step da fare è quello di capire bene di quale servizio abbiamo bisogno: pulizie di casa, babysitting, badante, autista, giardiniere, cuoco, governante, balia, maggiordomo (e chi più ne ha più ne metta…).

Poi stabilire per quante ore servirà la prestazione, su base settimanale e giornaliera (esempio: ore 20,40,2,12…) e per quanto tempo ne avremo bisogno (ad esempio solo per due mesi o per tutto l’anno).

A questo punto, una volta definiti i compiti da affidare e la durata della prestazione, verifichiamo quale trattamento retributivo dobbiamo riconoscere al lavoratore per essere in regola e rispettare il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.

Di conseguenza, fare un piano- un prospettino di costi, che tenga conto della retribuzione, dei contributi e delle eventuali altre incidenze, quali ad esempio l’eventuale spesa per la convivenza-alloggio e vitto.

Infine, cercare la persona da assumere.

In questo modo, avremo il quadro completo per l’assunzione e ci saranno chiare e ben definite le condizioni del contratto da proporre ai candidati che si presenteranno. E tutto il processo dell’assunzione e delle sue incombenze pratiche e burocratiche procederà spedito e senza intoppi.

 

colf badante cheklist

Checklist Consigliata per assumere Colf e Bandanti

Per scendere nel pratico e aiutarti nel processo di assunzione, elenco qui di seguito una CheckList un po’ casareccia, ma molto efficace, che consegno sempre ai miei clienti.

Vi sono contenute alcune domande che ti possono servire ed essere utili per quando farai un assunzione di personale domestico.

 

1-che compito devo affidare alla collaboratrice domestica? (colf badante cuoca autista )? Per eseguire tali compiti, deve avere esperienza o possedere una specifica conoscenza ?

2-quante ore a settimana dovrà fare per volgere il compito che intendo affidarle? Valutare in base a quanto tempo normalmente viene impiegato per fare quel determinato compito. Considerare, anche, se deve assistere le persone per tutto il giorno oppure lavorare la domenica. In questa fase, bisogna anche capire in quale parte della giornata concentrare il lavoro: mattina, pomeriggio, sera.

3- è necessario che conviva o no? Deve fare solo assistenza notturna o solo presenza notturna?

4-avremo bisogno solo in determinati periodi dell’anno? Solo d’inverno? Oppure tutto l’anno? Valutare se fare un contratto a termine o tempo indeterminato.

5-dove deve essere svolta la prestazione? In un solo domicilio? Oppure anche nella casa per le vacanze in villeggiatura? All’evenienza e in caso di bisogno, è richiesta anche la presenza all’ospedale o in casa di riposo?

 

In base alle risposte date ricaverai un profiling del tuo lavoratore.

Il passo successivo è quello di trovare nel CCNL, il trattamento economico-retributivo che devi riconoscergli.

Poi, con l’orario di lavoro e la paga oraria determinerai l’importo dei contributi che devi versare all’INPS.

Se non sai come fare, leggi il mio post sul calcolo dei contributi:Come Calcolare Facilmente e Senza Errori i Contributi

Ora hai una bussola in grado di aiutarti: non ti rimane che fare la raccolta dei curricula e procedere alla selezione del lavoratore.

 

In bocca al lupo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *