Colf e Badante: 6 errori da Evitare quando assumi

By | novembre 14, 2015

colf badanteErrore del Netto in Busta.

Ammettiamolo,una delle prime cose che si cerca in una badante o una colf è quello che costi poco o comunque che si adatti a quello che le vogliamo dare.

L’ Errore del netto in busta, consiste nel dare per scontato che quando si pattuisce l’importo della busta paga mensile o oraria della colf, sia TUTTO compreso in tale importo.  Senza aver ben chiarito con la lavoratrice (colf badante che sia) che cosa comprende il TUTTO.

Se infatti intendiamo che nel TUTTO ci sia VERAMENTE tutto, ovvero: le ferie, i permessi, il trattamento di fine rapporto (liquidazione), la tredicesima, dobbiamo sempre ACCERTARCI che la lavoratrice ABBIA ben compreso le nostre intenzioni.

Sub-errore: credere che sia facile fare la busta paga della colf-badante e la gestione del rapporto domestico sia facile o veloce. Il domestico è un lavoratore come tutti gli altri, come l’operaio della Fiat o altro. Meglio fare la busta paga per bene e farsi seguire da un professionista. (io lo faccio, contattami pure via mail)

 

Errore delle ferie

Questo è l’errore più diffuso, ovvero la mancata chiarezza su quante ferie può fare la colf badante quando, ad esempio, torna in patria dai famigliari.

Sostanzialmente: la lavoratrice parte e poi ritorna quando vuole, senza rispettare i patti convenuti? Magari adducendo ragioni legate alla salute dei propri cari, alla propria abitazione o ai mezzi di trasporto?

Quando succede ciò e la lavoratrice ritorna si verifica di solito questa situazione: con gli animi belli caldi…… la licenziamo! ….perché abbiamo assunto in sostituzione un’altra lavoratrice.

E quindi, senza battere ciglio, la colf o badante licenziata rivendica il TUTTO (di cui sopra) che non avevamo messo in busta paga e anche di più: straordinari, festivi, mancati riposi!

Errore dell’alloggio

Quando la domestica, sia colf o badante, deve per la natura della prestazione alloggiare in casa del datore di lavoro meglio regolamentare bene l’aspetto di tale ospitalità.  Si corre il pericolo che nella stanza o negli ambienti che le concediamo,  faccia feste, partite di carte e ritrovi, incontri, che non vogliamo.

 

Errore delle mansioni

Specifichiamo bene le mansioni e i compiti che affidiamo alla lavoratrice. Non solo che fa la badante del nonno ma che magari svolge altri compiti complementari come la spesa o la preparazione di pietanze per i nipoti.

 

Errore dell’orario di lavoro

L’ammontare dei contributi da versare all’inps e dipende fortemente dall’orario di lavoro praticato dalla lavoratrice.

Così, se ci troviamo di fronte ad una badante convivente a tempo pieno, l’orario di lavoro da considerare sarà pari a 54 ore settimanali e i contributi saranno calcolati su tali ore. Quindi, i furbetti cercheranno di dichiarare un orario inferiore per pagare meno contributi (classico e scolastico caso dei contratti pari a 25 ore settimanali che mascherano rapporti a tempo pieno o a più ore). Per sapere come calcolare i contributi di colf badanti, vai al mio post Come Calcolare Facilmente e Senza Errori i Contributi della Tua Colf-Badante o Domestica

Ma questo errore può costare molto caro. Infatti rappresenta per la vostra domestica un punto su cui può fare leva in maniera incredibile per RICATTARVI (differenze retributive, risparmio di costo, etc).

 

Errore nel pagamento

Tutti danno per scontato che il pagamento non debba essere motivo di riflessione.

In realtà, il pagamento del domestico avviene per lo 0,05% con bonifico, per il 10% con assegno e il restante 89,95% tramite contanti. Ci siamo? Mi stai seguendo?

Quindi, molto probabilmente sarai, in buona compagnia, nel grande gruppo del 89,95%. Vi siete domandati che prova avete che attesti il pagamento della retribuzione alla colf?

 

Bonus: Errore dell’ imprenditore e professionista

Questo non è un errore, è un vero e proprio ERRORACCIO, consiste nell’utilizzare la COLF (donna delle pulizie-di servizio in famiglia) anche per lavori di pulizia fuori dagli ambienti famigliari (casa, giardino, pertinenze, casa di villeggiatura..) del datore di lavoro.

Mi spiego: se un professionista o un imprenditore assume per fare le pulizie in casa sua una colf, e poi visto che c’è, le fa fare anche le pulizie nello studio professionale o negli uffici dell’azienda, rischia grossissimo. Potrebbe essere quasi un suicidio economico! La lavoratrice verrebbe considerata in NERO presso l’impresa o lo studio professionale con tutte le conseguenze nefaste del caso. (dai 1500 euro in su di sanzioni!!!)

Ps. Sotto-errore:la COLF BADANTE lavora solo per te e per il tuo nucleo famigliare, non puoi prestarla ad amici o farle fare le pulizie nelle zone comuni del condominio. Mi raccomando!

 

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